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Milano, è il primo di aprile del 1970 quando Adriano Mazzeschi decide di diventare imprenditore: a ventidue anni, rilevando due macchine industriali e assumendo due operai, dà vita all'azienda che oggi rappresenta il punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per il rivestimento di secchi e fusti industriali.
I primi anni di attività sono caratterizzati dal lavoro, in poco più di 90 metri quadri, per Pirelli Plast e Montedison Film. A poco a poco, però, il "metodo Mazzeschi" evolve e si avvicina sempre più al contatto diretto con il cliente, per capirne le esigenze, le problematiche specifiche e, di conseguenza, ripensare e progettare le macchine al fine di soddisfare al meglio la propria clientela.
E di pari passo crescono anche le dimensioni dello stabilimento:
la sede milanese raddoppia, poi il trasferimento a Bresso in una
superficie di 700 metri quadri ed oggi a Nova Milanese con uno stabilimento
che copre un'area di oltre 3700 metri quadri, dove sono impiegati
diciotto operai altamente specializzati.
Il
segreto del successo imprenditoriale sta proprio nel "metodo":
accertarsi direttamente sul campo delle nuove e mutevoli
esigenze del mercato, adeguare le proprie tecnologie di produzione
e rispondere così con soluzioni "ad hoc", indipendentemente
dai quantitativi delle commesse. Ed è proprio questa filosofia che
ha portato alla più recente tra le "invenzioni"
di Adriano Mazzeschi e che oggi costituisce il buona parte dell'attività
produttiva della società di Nova: la Pail Poil Liner, meglio nota
come PPL 10.30.
Il mercato di riferimento per i prodotti Mazzeschi è rappresentato dai settori chimico, farmaceutico e alimentare: oltre all'Italia, le sue "camicie" in politene
(polietilene) sono vendute in tutta Europa e, particolarmente, in Francia, Germania, Gran Bretagna e nelle regioni scandinave.
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